venerdì 28 marzo 2008

Il presidente del parlamento tibetano

Un' altra bella esperienza da aggiungere ai ricordi più gradevoli di questo stage: stamattina ho assistito all'arrivo a Montecitorio del presidente del parlamento tibetano in esilio e ho scritto un pezzetto sull'avvenimento. Piccola come sono (ma lui lo è più di me) mi sono intrufolata nell'ascensore che lo portava all'ultimo piano del palazzo e l'ho portato a destinazione. In ascensore ero l'unica giornalista!

TIBET: KARMA CHOPEL, DA ITALIA SOSTEGNO A NOSTRA CAUSA
PRESIDENTE PARLAMENTO TIBETANO RICEVUTO AL SENATO E ALLA CAMERA
(ANSA) - ROMA, 28 MAR - Il presidente del parlamento tibetano in esilio, Karma Chopel, in queste ore in visita in Italia, e' stato ricevuto dal presidente della Commissione Esteri della Camera Umberto Ranieri, stamattina a Montecitorio.
Chopel, che oggi ha incontrato anche Franco Marini a Palazzo Madama, ha commentato positivamente gli incontri avuti nelle due Camere:''l'espressione di sostegno alla causa tibetana e' stata in entrambi i casi molto forte e penso che questo, venendo da un Paese importante come l'Italia, dara' forza alla nostra lotta e al popolo tibetano''.
Sull'ipotesi di boicottaggio delle Olimpiadi il presidente del parlamento tibetano ha ribadito che la posizione del Dalai Lama non e' cambiata:''il coinvolgimento della Cina e' per noi un fatto positivo perche' costringe Pechino a rispettare gli obblighi internazionali. Spettera' pero' ai sostenitori della causa tibetana nel mondo valutare quale atteggiamento tenere''.
Per Umberto Ranieri, gia' sottosegretario agli Esteri nei precedenti governi di centrosinistra, la partecipazione alle Olimpiadi resta importante, ma occorre che la Cina riveda la sua posizione sul Dalai Lama: ''Sarebbe una manifestazione di estrema miopia politica - ha aggiunto Ranieri - se le autorita' cinesi si chiudessero di fronte a delle richieste che sono condivisibili. Il Parlamento italiano riconferma il sostegno alla causa tibetana''.(ANSA).
I21-TG

martedì 25 marzo 2008

Ho una fitta nello stomaco e un pensiero fisso. Cerco di respirare a fondo ma niente... Cosa devo fare? Non riesco neanche a dormire. C'è qualcosa che non va e voglio stare tranquilla. Lo so, somatizzo troppo. Quanto vorrei avere la mente libera da quel pensiero, il petto libero e un po' d'affetto...

...

Sono distratta e non so cosa fare. In questi giorni ho cercato di capire se sia un bene per me prolungare lo stage, ho cercato di mettere sulla bilancia gli eventuali vantaggi (molto eventuali) e gli svantaggi, ma non ne sono riuscita a venire a capo. Ho avuto altre cose per la testa! Ci mancava soltanto la telefonata dall'Ansa ieri sera in cui mi si chiedeva di andare ad una conferenza stampa stamattina (senza parole!!!!). Certo in questi mesi non ho brillato per disponibilità e affidabilità, nonostante le mie 8 - 9 ore al giorno, ma non sono stata neanche molto fortunata: ho avuto qualche imprevisto e non mi è stato facile essere sempre presente. Poi diciamolo, la stanchezza si fa sentire e gli stimoli a dare di più scarseggiano.
C'è molta insicurezza e nessuno che riesca a capire davvero e a consigliare. In fondo cosa mi aspettavo, le decisioni si prendono da soli... e tra un po' non ci sarà più il tempo per fare una scelta.
Per evitare fraintendimenti, non è la quantità di tempo al telefono che mi sta a cuore, ma la qualità, l'interazione e la reciprocità, (mettici anche l'interesse e la voglia che dovrebbero essere naturali in certi casi) tutti aspetti di un rapporto o di uno pseudo-rapporto che mancano anche quando si è faccia a faccia. Mi dispiace davvero non riuscire a farmi capire senza risultare pesante (non è nella mia natura esserlo e certo non sono assillante). Dato che non riuscivo a voce, ho provato a scrivere quello che sentivo diverse volte, ma deve essere abbastanza ostico. Non è facile esternare i propri sentimenti, per qualcuno non lo è più che per qualcun altro; il problema fondamentale è che quando non riesci a trattenere le parole perchè ti escono dallo stomaco non è molto piacevole che l'altro glissi come se nulla fosse... Ci si sente stupidi e non resta altro che frenarsi (che problema c'è: è tutto un nascondersi). Io penso che qualsiasi paura a sbilanciarsi si debba attenuare dopo un po' di tempo se alla base c'è qualcosa. Allora io mi prendo la mia stupidità e anche le mie colpe. Non sempre si può essere "fonte di ispirazione", non sempre si è ricambiati. (Non riesco neanche a stimolare commenti su uno stupido blog!) Non dico nulla di interessante, niente che possa tenere qualche minuto in più attaccati al telefono e non posso prendermela con nessuno perchè è semplicemente la realtà dei fatti. Erano anni che non mi sentivo così insicura, non ho voglia di restare incastrata in questa situazione e dovrei pensare a mille altre cose.
Non parlare non mi fa stare meglio, ma scrivere queste cose sì...
Messaggio o non messaggio, poco importa perché in nessun modo le parole scritte vengono comprese e in nessun modo portano a delle conseguenze. Non credo neanche che le cose possano cambiare e colpevolizzo soprattutto me stessa e le mie debolezze per questo, ma non so cosa fare di più.

domenica 23 marzo 2008

Normalità

Ho sete di normalità, di quei piccoli gesti quotidiani che fanno sentire una persona speciale dandole quella dolce illusione di appartenere veramente a qualcuno. Ho voglia di gridare a tutti le sensazioni, le paure, le ansie, le gioie e i dubbi che seguono a certe scelte. Ho voglia di sentire le parole che in passato ho tanto snobbato e che ora non credo di riuscire più a fare mie. Le cose non sono mai come le si desidera, i giorni si sussegono uno uguale all'altro tra delusioni e arrabbiature. Non c'è comprensione e non c'è la condivisione che speravo ci fosse: volevo fare la differenza, volevo riempire i suoi giorni e strappargli sorrisi e invece riempio i momenti vuoti e strappo minuti...

Sono triste e scrivo sul mio blog quello che mi pare senza aver paura delle conseguenze. Sì la paura, da qualche mese non ho altro che paura di sbagliare, di non dire e di non fare la cosa giusta. Sono le mie ansie quotidiane sul futuro che si ripercuotono sul resto oppure è il contrario?
Non lo so, però è un periodo strano, di transizione, un periodo in cui sento di aver sbagliato tutto: stage, tesi, percorso di studi... Mi sento constantemente fuori luogo e con poche prospettive (quelle che avevo forse non ho saputo sfruttarle). Ci sarà da qualche parte una persona in grado di capirmi e di consigliarmi. Perchè la persona a cui si vuole bene non è mai quella perfetta? Sono triste e vorrei quella serenità che ho sempre disprezzato perchè ero in cerca di forti emozioni e la cosa assurda è che se tornassi indietro rifarei esattamente tutto!!! Quale dubbio sulla possibilità di aver sbagliato si insinua convivendo con la consapevolezza che si rifarebbe tutto allo stesso modo?

AGGIORNAMENTO DEL 24/03

Sì rifarei tutto, ma è pur sempre vero che le cose possono cambiare dal momento che la ricezione di messaggi veri o presunti è tarda se non dire inesistente... Sarà difficile però se continuo così impazzisco e io vengo prima di tutto!

mercoledì 19 marzo 2008

E' Fantastica!

Un kit di preservativi e cartine

Mi è toccato cacciare dalla borsa preservativi e cartine che avevo raccolto alla conferenza stampa di presentazione dei candidati under 30 della Sinistra Arcobaleno. L'ho fatto qui davanti a tutti in redazione, è stato proprio divertente e l'idea di Luxuria e company è stata davvero figa...
Ecco il mio pezzo per l'Ansa:
(ANSA) - ROMA, 19 MAR - Si presentano alla Camera
distribuendo in sala stampa un kit con preservativi in
confezione arcobaleno e cartine per sigarette e spinelli i
candidati under 30 della Sinistra Arcobaleno alle elezioni di
aprile. A fare da 'ciceroni' nel palazzo della politica ci sono
i loro autorevoli predecessori, i deputati uscenti del Prc
Vladimir Luxuria e Francesco Caruso, piu' volte al centro di
polemiche nella scorsa legislatura.
Tra le nuove leve della Sinistra, c'e' Ciro Argentino,
l'operaio sopravvissuto all'incidente della Thyssen diventato
capolista nel collegio Piemonte 1 alla Camera al posto di
Oliviero Diliberto; con lui, anche i promotori del network
giovani: Arturo Scotto, Marika Visconti e Tommaso Pellegrino.
Lotta alla precarieta' e al proibizionismo, liberta' alle
donne, aiuti alla famiglia (intesa come qualsiasi tipo di nucleo
affettivo), tutela dell'ambiente e libero accesso alla cultura:
sono le questioni centrali per i giovani della Sinistra.
''La precarieta' - sottolinea Luxuria - e' il vero
contraccettivo alla famiglia perche' impedisce ai giovani di
avere un'idea sul proprio futuro; per questo proponiamo di
passare al contratto a tempo determinato a quello a tempo
indeterminato entro i 36 mesi, promettiamo per i giovani che non
riescono a trovare un lavoro un salario minimo sociale di 8.500
euro lordi l'anno, sgravi fiscali per l'affitto e un fondo per
il mutuo''.
La sicurezza sul lavoro e l'applicazione della normativa
vigente sono per Ciro Argentino tra le priorita' del programma:
''Noi - spiega Argentino - dobbiamo far si' che tutti gli
imprenditori, che noi chiamiamo ancora padroni, rispettino la
normativa sulla sicurezza e paghino se muore qualcuno sul luogo
di lavoro''.(ANSA).
I21-PNZ

Una giornata piena e divertente che a dire la verità mi mette un po' in crisi: cosa farò con questo stage?

lunedì 17 marzo 2008

A te...

A te che sei l’unica al mondo, l’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro. Quando ti guardo dopo un giorno pieno di parole
senza che tu mi dica niente tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato all’ angolo coi pugni chiusi
con le mie spalle contro il muro pronto a difendermi
con gli occhi bassi stavo in fila con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto e mi hai portato con te
A te io canto una canzone perché non ho altro
niente di meglio da offrirti di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo e la magia che con un solo salto
ci fa volare dentro all’aria come bollicine
A te che sei semplicemente sei sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
A te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo senza misurarlo
A te che mi hai insegnato i sogni e l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio e anche nella paura
A te che sei la miglior cosa che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni e resti sempre la stessa
Le forze della natura si concentrano in te
che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica che io posso avere
L’unico amore che vorrei se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un' immenso piacere.(Jovanotti)