sabato 19 luglio 2008

Tanti auguri a me!

Forse ricorderò questo compleanno come uno dei più tristi. E pensare che solo un mese fa ero convinta che lo avrei trascorso a Budapest, invece niente. Niente viaggio romantico, niente sorprese, niente di niente. Mi trovo a festeggiare il compleanno in un posto che mi vede insofferente e insoddisfatta. A un giorno bello e produttivo ne seguono quattro negativi e interminabili. Oggi compio 24 anni e sono in una crisi esistenziale forse anticipata. Ho finito l'università, il praticantato e mi affaccio al mondo del giornalismo piena di dubbi. Un periodo di transizione forse, ma mi sento come se avessi sbagliato tutto, come se avessi fatto le scelte sbagliate negli ultimi dieci mesi e negli ultimi due anni. Vorrei che questa estate finisse subito, vorrei riprendere la mia vita, dedicarmi alle mie passioni senza che lo stress mi snaturi troppo. Da un anno a questa parte sono molto cambiata, ma le insicurezze di un tempo si impongono prepotentemente soffocando quello che di me mi piaceva e mi rendeva speciale. Non so più cosa voglio, non so se sono fatta per questa vita, per questo lavoro. Gli interrogativi emergono e assillano, sono punte di spillo che mi colpiscono ogni mattina quando mi sveglio. Quali sono i punti fermi al momento? Non ci sono esperienze lavorative su cui investire, non c'è qualcuno con cui condividere le mie emozioni o qualcuno su cui fare affidamento davvero. Sono sola e lentamente ci sto facendo l'abitudine.

RETTIFICA: la festa è riuscita molto bene... Grazie a tutti! In fondo è stato un bel compleanno

mercoledì 16 luglio 2008

il mio pezzo su Repubblica.it

Le donne erano in vacanza sull'isola di ZacintoSono state pagate per partecipare alla competizione
Grecia, una gara di sesso orale
nove prostitute arrestate

ATENE - L'isola che diede i natali al celebre poeta Ugo Foscolo è ancora fonte di ispirazione. Si tratta sempre di amorosi sensi, ma non in corrispondenza. Non c'è nulla di trascendentale, infatti, in quello che è accaduto lo scorso fine settimana nella tranquilla isola greca. Nove prostitute inglesi sono state arrestate per comportamenti osceni dopo aver preso parte ad una competizione di sesso orale. Le donne erano in vacanza sull'isola, ma al riposo hanno preferito il singolare concorso e sono state pagate per sfidarsi nel sesso orale sulla spiaggia di Laganas a sud dell'isola ionica. L'evento ha coinvolto sei uomini britannici e sei greci, tra cui due proprietari di un bar. Sembra che un video, destinato a circolare in internet, abbia immortalato questa gara vagamente "dionisiaca". Le baccanti sono tornate.

giovedì 26 giugno 2008

Vita nuova

CAPITOLO PRIMO

L'arte di lasciare

Lasciare: un compito difficile che qualcuno prima o poi deve assumersi manifestando coraggio, decisione, voglia di lasciarsi tutto alle spalle. L'impresa ardua deve valere la candela, altrimenti è soltanto fatica sprecata, l'esternazione crudele del proprio fallimento, della certezza di essersi preso in giro, di non aver seguito il cuore e di aver perso parte del proprio tempo prezioso inseguendo una chimera. (E' l'esperienza che parla!)
Non esistono modi migliori e indolore per lasciare una persona che da oggetto del desiderio è presto diventata una zavorra o un fardello. Si possono però suggerire consigli che alleviano (in piccola misura certo) dall'ingobrante senso di colpa. Eccone alcuni:

Dare piccoli SEGNALI
A meno che non si decida di lasciare una persona dalla sera alla mattina, sarebbe auspicabile cominciare a dare piccoli segnali e inviti al chiarimento nei giorni precedenti. Non si portano regali e non si rinfacciano mancanze una settimana prima (perchè mettere in condizione una persona di sentirsi responsabile dal momento che si è deciso di lasciarla?)
Non telefonare, chiedere di chiarire, invitare specificando che l'uscita durerà solo dieci minuti, sono manifestazioni graduali della propria volontà e della maturità della propria decisione. Si tratta di piccoli gesti che non prendano alla sprovvista il malcapitato dandogli la possibilità di prepararsi e di argomentare.

Dire la verità
Un atto repentino e inspiegabile ha radici profonde ma una sola motivazione forte a tal punto da spingere all'irreparabile. La ragione che molti preferiscono omettere suppone l'esistenza di un'altra persona, di un colpo di fulmine o eventualmente di un ritorno di fiamma. Altre motivazioni potrebbero risultare insensate e provocare una sgradevole sensazione di rimessa in discussione di tutto. Le bugie hanno le gambe corte, anche se in questo caso sono lunghe e grosse!

Scegliere il momento opportuno
Il momento opportuno non è la fine degli esami, o almeno non la stessa sera! La contentezza, il sollievo, la forza per l'avvio di nuovi progetti e di una nuova esperienza di stage potrebbero cessare così all'improvviso da vanificare sforzi e aspettative circa il proprio imminente futuro professionale.

Scegliere un luogo che non sia un marciapiede
La strada potrebbe dare il senso della precarietà, della volontà di non volere affrontare il problema, di liberarsi di un peso e di non dare modo all'altro di avere le motivazioni dovute. La notte poi è da evitare in assoluto perchè gli amici da telefonare non possono raggiungerti e probabilmente dormono quando hai più bisogno di loro. Il buio e l'impossibilità di riposarsi, nonostante non si dorma da giorni, potrebbero far venire pensieri veramente brutti...

Carpe diem

Quando l'altra persona dà svariate opportunità di troncare quasi di comune accordo, cogliere tali occasioni immediatamente, non regalare vacanze che potrebbero depistarla e farle del male. Le scelte prese senza un'opportuna ponderazione hanno poi lo spiacevole effetto di ricadere sulle scelte e sulle speranze delle altre persone. Le opportunità di troncare (l'ultima tre settimane fa)che si sono originate dall' insicurezza e dall' insoddisfazione si dimostrano alquanto ghiotte se così vicine alla data di scadenza di una storia... Quindi sarebbe preferibile lasciar perdere, non cercare, non dare false speranze e soprattutto NON REGALARE VACANZE ROMANTICHE!

I consigli su riportati non sono la Bibbia, sono piccoli suggerimenti per rendere le cose più facili. Non si pretende che siano seguiti tutti, ma almeno un paio, specie quando la persona da lasciare ha fatto scelte importanti. E' fondamentale il rispetto e non il pararsi il ... ergendosi a personificazione dell'onestà soltanto perchè si decide di non procedere per telefono e perchè il non troncare sarebbe stato una presa in giro. Ovviamente è necessario lasciare se si ritiene che ormai non ci sia più nulla da fare, ma sarebbe sensato far corrispondere ai pensieri anche i gesti. Infine è naturale che la persona che è stata mollata si riprenderà, che le occasioni di incontrare qualcun altro si sprecheranno, che la VITA NON E' FINITA, NE' ROVINATA, forse è solo una serata!


CAPITOLO SECONDO

Uno sguardo al passato

Quando finisce una storia è inevitabile tirare somme e guardarsi indietro a caccia di eventuali errori, di aspetti insopportabili, di bei ricordi che diano un senso agli ultimi nove mesi. Sono convinta che il tempo degli interrogativi è prossimo alla fine, che alla piccola sofferenza subentrerà la rabbia, poi la speranza, la voglia di ricominciare e infine l'indifferenza! Probabilmente sorgerà spontanea la domanda "Ma che ci stavo a fa'?" Le insoddisfazioni, le esigenze e le speranze tradite parlavano alla ragione di una persona, ma l'amore presentava la stessa persona sotto una luce completamente diversa. L'amore non basta, si sa! Davanti ai numerosi problemi di una storia ci si chiede cosa faccia andare avanti, cercare l'altro, negare l'evidenza, allontanare con le parole le piccole manifestazioni di insofferenza e di sospetto; mi chiedo cosa spinga, se non l'amore o una parvenza di esso, all'abbraccio, al sorriso, al regalo...
Con la scomparsa del sentimento sarà più facile vedere la persona per quello che era, per le finzioni, per le negazioni. La stima verso questa persona comincia a mancare, l'amicizia è un miraggio. E'ovvio c'è sempre di meglio!
Quanto a eventuali rimpianti o rimorsi, oggi mi pento di non aver fatto più domande, di non aver insistito per le risposte, adesso potrei dire che conoscevo questa persona e il suo passato. Più volte mi è venuto il dubbio di non conoscerlo affatto e, all'ipotesi di quattro giorni insieme da soli, la speranza di provare a stare bene finalmente, di capirsi, di essere pienamente se stessi senza remore e senza troppe aspettative per il futuro. Oggi mi sembra di non aver vissuto questa storia fino in fondo, ma non mi pento di quello che ho fatto perchè sono convinta che quando si segue il cuore quasi tutto sia lecito.


CAPITOLO TERZO

Vita nuova

Si profilano all'orizzonte nuove aspettative, nuovi progetti e la voglia di lasciarsi alle spalle questo dolore, di convincersi che la persona non meritava di condividere con me questo piccolo sogno. La vita continua e ci si sorprende giorno dopo giorno che è sempre più facile trovare risposte, lasciarsi andare, ritrovare il sorriso.
E' bello avere intorno persone che ti capiscono e ti stanno vicine. Un grazie a una persona in particolare che offrendomi la sua casa e stringendomi tra le braccia mi ha fatto sentire importante. Il resto poi chissà...



domenica 1 giugno 2008

E' difficile troncare quando si ama una persona, come non è sempre facile stare bene con la persona che si ama!
Non sono io che mi faccio dei problemi, è solo che vorrei stare bene, semplicemente questo...

venerdì 4 aprile 2008

I miei ultimi pezzi all'Ansa...

PD: DONNE CATTOLICHE, DIFENDERE I VALORI DELLA VITA
COPPIE DI FATTO, NO A MATRIMONIO E ADOZIONI PER OMOSESSUALI

(ANSA) - ROMA, 4 APR - ''Donna e' POPolare'', e' lo slogan
lanciato oggi dalle donne cattoliche del Partito Democratico nel
corso di un convegno con Silvia Costa, Assessore Scuola della
Regione Lazio, le candidate alla Camera nel Lazio Loretta Peschi
e Arianna Voto e la candidata al Comune di Roma Serena Visintin.
Un nuovo welfare, che comprenda politiche di sostegno alle
famiglie e ai soggetti piu' deboli come bambini, donne e persone
sole, l'attuazione completa della Legge 194 e l'estensione del
diritto di voto (almeno amministrativo) alle cittadine e ai
cittadini immigrati, sono le priorita' delle esponenti del
''Popolarismo'' del Pd.
''Noi, donne del Pd - ha sottolineato Silvia Costa -
proponiamo di investire risorse per aiutare le donne a
conciliare famiglia e lavoro e per avvicinare formazione e
professione''.
Non e' mancato il riferimento alle coppie di fatto: ''La
famiglia e' tra uomo e donna, - ha aggiunto la Costa - i diritti
individuali delle persone conviventi non prevedono la
formalizzazione di famiglie di serie b, o l'adozione da parte di
coppie omosessuali che negherebbe al bambino il diritto ad avere
due figure genitoriali''.
''Non si tratta di dogmatismo, - precisa Arianna Voto - la
nostra formazione cattolica serve a portare un contributo e non
e' l'ideologia che da' senso alla nostra presenza nel Pd.
E per risolvere il problema della scarsa presenza delle
donne nelle istituzioni, arriva la proposta di ripristinare
nelle elezioni comunali e regionali la doppia preferenza, per
uomo e per donna. Al telefono, infine, l'appello dell'ex vice
sindaco di Roma, Maria Pia Garavaglia: ''Sono tante le donne
nelle liste del Pd, se vinceremo avremo triplicato le donne in
Parlamento''.

(ANSA).

I21-DEL

SICUREZZA: I LIBERAL DEL PD, RECUPERARE VALORI E LEGALITA'
(ANSA) - ROMA, 3 APR - ''Sicurezza si puo' fare'', e' lo
slogan della componente Liberal del Partito Democratico che oggi
in un convegno con Enzo Bianco e i due candidati nelle liste del
Pd Achille Serra e Luigi De Sena (gia' prefetto di Reggio
Calabria) ha lanciato le sue proposte per fronteggiare
l'emergenza sicurezza.
Immediatezza e non piu' soltanto certezza della pena,
coordinamento tra governo nazionale e gli enti locali, contrasto
alla criminalita' organizzata e una riforma della giustizia che
garantisca uno snellimento delle procedure processuali: sono le
proposte per arginare la percezione di insicurezza diffusa tra
gli italiani.
Al centro del dibattito anche il problema dell'immigrazione
che, per i Liberal del Pd, non va equiparata alla criminalita' e
strumentalizzata in campagna elettorale, ma gestita controllando
la clandestinita' e favorendo l'integrazione.
''E' l'ora della legalita' - dice Serra, ex prefetto di Roma -
e' ora di vincere i comportamenti antisociali, non soltanto con
le forze dell'ordine, ma anche recuperando i valori della
famiglia e della scuola''.
''La gente - aggiunge Serra - ha bisogno di sicurezza. Penso a
un rilancio della divisa sulla strada attraverso il recupero di
uomini da scorte inutili e penso al rilancio della polizia
municipale. Tutte cose che si possono realizzare nel breve e
medio termine ed e' per questo che sono sceso in campo''.
Per il senatore Enzo Bianco: ''Non c'e' bacchetta magica, chi
propone ricette facili sa di dire cose senza senso. Il Pd non ha
queste pretese e penso che sia una grande opportunita' sul
fronte della sicurezza''.(ANSA).

I21-PAE

martedì 1 aprile 2008

Dalla politica alla cultura?

Il mio pezzo per l'Ansa:
CAMERA: 140 OPERE PER I 100 ANNI DEL MUSEO CERAMICHE FAENZA
(ANSA) - ROMA, 1 APR - Centoquaranta capolavori d'arte in ceramica in mostra nei locali della Biblioteca della Camera: il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza festeggia cosi' i suoi cento anno di vita. Un compleanno che diventa l'occasione per ammirare questi capolavori che vanno dall'artigianato storico, espressione della quotidianita', alla maiolica che diventa arte pura e decorativa.
La mostra, che ripercorre la storia del museo e l'evoluzione dell'arte in ceramica dal XV al XXI secolo, sara' inaugurata dal presidente della Camera, Fausto Bertinotti e restera' aperta al pubblico a partire da domani, fino al 30 maggio (dalle 10 alle 18, e il sabato dalle 10 alle 12.30). L'iniziativa e' stata presentata in una conferenza stampa a San Macuto dal questore della Camera, Gabriele Albonetti, la direttrice del Museo, Jadranka Bentini, il presidente della Fondazione del Museo Pier Antonio Rivola e il sindaco di Faenza Claudio Casadio.
''La decisione di ospitare la mostra nelle strutture della Biblioteca della Camera - spiega Albonetti - e' anche un modo per mostrare all'opinione pubblica che le istituzioni non sono solo il grigio luogo burocratico dove si svolgono i riti della politica, ma anche luoghi aperti alla cultura e all'arte''.
''La scelta delle opere - ha spiegato la direttrice del Museo - non e' stata casuale e rispecchia l'operosita' di una citta' come Faenza e l'anima del museo che vanta un patrimonio di 40 mila opere e capolavori di autori come Matisse, Fontana, Picasso''. (ANSA).
I21-SPA

venerdì 28 marzo 2008

Cicchitto? Sempre banale, ora maleducato

Vorrei riportare un piccolo episodio che ha suscitato molte polemiche oggi tra i giornalisti qui a Montecitorio e ha scatenato qualche piccolo litigio. Io non ero presente alla conferenza stampa, ma ho assistito al dopo disgustandomi per l'ennesimo gesto molto discutibile del cane di Berlusconi. Riporto una notizia della Dire, primo perché è stato un giornalista di questa agenzia a indispettire il vicecoordinatore di Forza Italia, secondo perchè pare sia stata l'unica agenzia a riportare l'episodio.

ISRAELE. PDL: PRODI AMBIGUO... FASCISTI CON NOI? CICCHITTO SBOTTA AL CRONISTA: MA CHE DOMANDA BANALE, DI CIARRAPICO SE NE FREGANO
(DIRE) Roma, 28 mar. - Rovesciare la politica estera del governo Prodi e del ministro D'Alema. Basta subalternita' a Francia eGermania e stop con le ambiguita' nei confronti di Israele. E' ilrichiamo del Pdl fatto da Fiamma Nirenstein, GaetanoQuagliariello, Fabrizio Cicchitto e Andrea Ronchi, durante unaconferenza stampa a Montecitorio sulla politica estera del Popolodella liberta'. "D'Alema ha tenuto una linea anti israeliana",hanno detto, ma il Pdl non teme affatto di essere percepito conambiguita' da Israele nonostante la candidatura di GiuseppeCiarrapico che continua a dirsi fascista e Alessandra Mussoliniche "il fascismo ce l'ha nel sangue". Al cronista che chiede,Cicchitto sbotta: "E' una domanda banale". La "presenza di Fiammanelle liste e' la giusta risposta, la sua collocazione dicetutto", corre in aiuto Ronchi. La stessa Nirenstein sostiene che"Ciarrapico e' un 'epifenomeno' e non intacca l'integrita' dellacoalizione di Berlusconi alla quale i giornali israelianiguardano con attenzione". Poi certo, "altri giornali non sonod'accordo" e "anch'io ritengo spiacevoli" le dichiarazioni diCiarrapico.

La disputa con i giornalisti non è finita qui in realtà e ha dato prova dell'atteggiamento di superiorità poco rispettoso nei confronti del lavoro giornalistico tenuto da Cicchitto.